Home » Scuola e università » Programma Erasmus: Cos’è, Come Funziona, e Come Iscriversi

Il programma Erasmus (acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, ma che richiama anche l’umanista Erasmo da Rotterdam) è un’iniziativa dell’Unione Europea nata il 14 maggio 1987 che permette agli studenti universitari di svolgere periodi di studio o tirocini in altre università o aziende europee.

Gli studenti selezionati ricevono una borsa di studio per coprire parte delle spese e devono ottenere un numero minimo di crediti per mantenere il finanziamento. Il programma promuove la mobilità, l’apprendimento delle lingue e l’arricchimento culturale dei partecipanti.

Il programma Erasmus è un progetto dell’UE (Unione Europea) che offre agli studenti universitari la possibilità di passare un periodo di studio in uno dei paesi associati al programma.

Sebbene il programma Erasmus sia un’iniziativa prettamente europea, per i cittadini e gli atenei europei, in alcune occasioni è possibile dare e validare degli esami in paesi extra-UE come il Giappone.

Il programma Erasmus è aperto a tutti gli studenti, tuttavia l’approvazione ha dei requisiti (come ad esempio il non essere fuori-corso) ed è subordinata ad una graduatoria che tiene conto di fattori come la situazione economica dello studente, quanti esami sono stati dati fino a quel momento, e la media dei voti ottenuta.

Gli studenti che riescono ad ottenere l’accesso al programma Erasmus, riceveranno una borsa per coprire buona parte delle spese che si dovranno affrontare all’estero. Tuttavia, se lo studente non dovesse riuscire a dare un numero minimo di esami durante il suo periodo all’estero (che in genere può arrivare fino a 12 mesi), dovrà restituire l’intera somma ricevuta.

In quali paesi si può andare a fare l’Erasmus?

I paesi del mondo associati al programma erasmus sono 34, che si compongono nel seguente modo:

  • 26 paesi europei che fanno parte dell’Unione Europea (UE)
  • 3 paesi dell’European Economic Area (EEA), ovvero Norvegia, islanda e Liechtenstein
  • 3 paesi candidati ad entrare nell’UE, ovvero Macedonia del Nord, Turchia e Serbia.
Paesi associati al programma ErasmusStatus
AustriaPaese Membro UE
BelgioPaese Membro UE
BulgariaPaese Membro UE
CiproPaese Membro UE
CroaziaPaese Membro UE
DanimarcaPaese Membro UE
EstoniaPaese Membro UE
FinlandiaPaese Membro UE
FranciaPaese Membro UE
GermaniaPaese Membro UE
GreciaPaese Membro UE
IrlandaPaese Membro UE
IslandaPaese dell’EEA
ItaliaPaese Membro UE
LettoniaPaese Membro UE
LiechtensteinPaese dell’EEA
LituaniaPaese Membro UE
LussemburgoPaese Membro UE
Macedonia del NordPaese Candidato
MaltaPaese Membro UE
NorvegiaPaese dell’EEA
Paesi BassiPaese Membro UE
PoloniaPaese Membro UE
PortogalloPaese Membro UE
Repubblica CecaPaese Membro UE
RomaniaPaese Membro UE
SerbiaPaese Candidato
SlovacchiaPaese Membro UE
SloveniaPaese Membro UE
SpagnaPaese Membro UE
SveziaPaese Membro UE
TurchiaPaese Candidato
UngheriaPaese Membro UE

Quali sono i paesi Erasmus migliori per studiare lingue?

In Europa ci sono numerose opzioni per studiare lingue, tanto che alcune di queste figurano tra le migliori 100 al mondo. I paesi migliori per studiare lingue in erasmus sono:

  1. Francia: la Sorbonne di Parigi figura nella top 20 delle migliori università europee per studiare lingue.
  2. Spagna: a Madrid ha sede la Complutense university, un ateneo anch’esso tra i migliori d’Europa per gli aspiranti poliglotti. Altre mete gettonate in Spagna sono l’Università di Salamanca, e l’Università autonoma di Barcellona.
  3. Germania: anche in Germania la scelta non manca con la Freie Universitaet e la Humboldt-Universität di Berlino, la LMU di Monaco e l’Universität Heidelberg.
  4. Paesi Bassi: ad Amsterdam ha sede l’Università di Amsterdam, la migliore del paese se vuoi studiare lingue in Olanda.
  5. Irlanda: dopo la Brexit, l’Irlanda è risultata come una delle mete preferite per imparare inglese in Erasmus, e la scelta spesso ricade sul Trinity College Dublin, l’ateneo migliore del paese.
  6. Austria: se vuoi studiare il tedesco o altre lingue in Austria, la scelta migliore è quella dell’Università di Vienna.
  7. Belgio: il Belgio può essere un’ottima meta se hai intenzione di studiare sia il francese che il tedesco. La scelta in questi casi ricade sulla KU Leuven, situata nell’omonima città.

Studiare lingue in Erasmus fuori dall’Unione Europea: si può fare?

Il programma Erasmus ti permette di studiare fuori dall’UE, ma solo in casi e paesi specifici. Per sapere se la tua università offre periodi fuori dall’UE, visita la pagina “Mobilità Internazionale” sul sito dell’ateneo presso cui sei immatricolato o vorresti immatricolarti. Qui sotto troverai alcuni paesi e le relative alternative al classico soggiorno in Europa:

Giappone, Corea del Sud e Cina: il Giappone, Corea del Sud e la Cina sono tre dei paesi terzi associati al programma Erasmus Plus. Alcune università italiane, come la Ca’ Foscari, permettono ai propri studenti di lingue asiatiche di approvare degli esami nelle università asiatiche associate.

America Latina: se vuoi studiare spagnolo in america latina c’è il Centro Interuniversitario de Desarrollo (CINDA), che è una rete di università latinoamericane ed europee. Tra le università italiane membri del CINDA, c’è l’Università degli Studi di Genova.

Stati Uniti d’America: gli USA sono una delle mete più gettonate dagli studenti, e l’equivalente statunitense del programma Erasmus è l’Exchange Overseas.

Regno Unito: dopo l’uscita dall’Unione Europea, il Regno Unito (UK) si è munito del proprio programma di scambio studentesco, ovvero il Turing Scheme.

Erasmus OLS: per potenziare la padronanza della lingua

L’Erasmus Online Language Support, o Erasmus OLS, o (in italiano) Sostegno Linguistico Online Erasmus, è un progetto che ha come obiettivo quello di aiutare gli studenti a imparare o potenziare la padronanza della lingua che dovranno utilizzare per studiare e/o lavorare durante il loro soggiorno in Erasmus.

Questo servizio è disponibile a chiunque partecipi al programma Erasmus plus, compresi quindi gli studenti universitari, e offre supporto per tutte le lingue parlate all’interno dell’Unione Europea.

Prima di partire in Erasmus ci sarà un controllo sulla padronanza della lingua parlata nel paese di destinazione e all’interno del corso di laurea. Se lo studente ottiene punteggi non sufficienti, potrà partecipare al programma OLS.

Quali opportunità offre il programma Erasmus Plus agli studenti?

Il programma erasmus plus offre numerosi servizi agli studenti universitari e non. Oltre allo studio in università europee, tirocini all’estero e scambi tra giovani, il programma erasmus prevede anche un supporto economico ai partecipanti.

Tra le opportunità per gli studenti ci sono:

  • Studiare all’estero
  • Tirocini all’estero
  • Erasmus Mundus
  • Scambi tra giovani

Studiare all’estero: è un programma dedicato agli studenti universitari che desiderano svolgere parte del loro percorso triennale in un’università fuori dall’Italia.Il periodo all’estero può durare da un minimo di 2 mesi a un massimo di 12, il tutto con un supporto economico da parte del programma Erasmus stesso.

Erasmus mundus: il programma Erasmus mundus è dedicato agli studi post laurea (Master e magistrale). Con l’erasmus mundus il tempo all’estero è di 1 o 2 anni, e generalmente è possibile ottenere un doppio diplona in base all’università frequentata

Tirocinio all’estero: il tirocinio lavorativo all’estero in Erasmus è disponibile per studenti, dottorandi e neolaureati. Come per altri programmi, la durata arriva fino a 12 mesi.

Scambi tra giovani: gli scambi giovanili sono programmi a brevissimo termine (massimo 21 giorni) che offrono attività non legate strettamente alla scuola.

Borsa erasmus: cosa copre e cifre

Oltre al Contributo dell’Unione Europea che varia dai 250 ai 350€ al mese in base al paese di destinazione, potrai ricevere oltre 500€ in base al tuo reddito ISEE. La borsa Erasmus, che coprirà le spese di vitto e alloggio, nella migliore delle ipotesi potrebbe oscillare intorno agli 850€ al mese.

Qui di seguito potrai trovare la tabella con i contributii MUR recuperata dal Decreto Ministeriale del 29 dicembre 2017 (n. 1047).

ISEEIntegrazione Borsa Erasmus PlusBorsa di mobilità
ISEE ≤ 13.000almeno € 400almeno € 500
13.000 < ISEE ≤ 21.000almeno € 350almeno € 450
21.000 < ISEE ≤ 26.000almeno € 300almeno € 400
26.000 < ISEE ≤ 30.000almeno € 250almeno € 350
30.000 < ISEE ≤ 40.000non oltre € 200non oltre € 350
40.000 < ISEE ≤ 50.000non oltre € 150non oltre € 350
ISEE > 50.000€ 0non oltre € 350

Qui sotto invece, i Contributi dell’Unione Europea in base al paese di destinazione.

  • Gruppo 1 (350€/mese): Danimarca, Finlandia, Irlanda, Islanda, Lichtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Svezia
  • Gruppo 2 (300€/mese): Austria, Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Italia, Malta, Olanda, Portogallo, Spagna
  • Gruppo 3 (250€/mese): Bulgaria, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica di Macedonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria

Quindi, se deciderai di andare in Erasmus, potrai ottenere un Contributo Europeo fisso in base alla destinazione, e un contributo del MUR in base al reddito ISEE.

In termini pratici, se decidi di andare in Erasmus in Spagna e hai un ISEE inferiore a 13000€, potrai ottenere un contributo di circa 800€ al mese (ovvero 300€ all’UE e 500€ dal MUR).

Quanto costa andare in Erasmus?

Il costo per andare in Erasmus dipende principalmente dal costo della vita del paese in cui decidi di recarti. Infatti in Erasmus non dovrai pagare la retta dell’università ospitante, e in base al tuo reddito, potrai ricevere delle agevolazioni sia dall’UE che dal MUR, rendendo quindi la tua esoerienza in Erasmus quasi gratuita.

Un altro punto a favore dell’erasmus, è che gli studenti non dovranno pagare la retta dell’università Europea scelta. Tuttavia, non sono compresi tutti i costi accessori come eventuali assicurazioni (salvo convenzioni tra le università), l’iscrizione ai club universitari o simili.

Tuttavia, è necessario considerare una serie di spese accessorie come ad esempio il proprio lo stile di vita, le assicurazioni sanitarie, ma anche semplicemente tutte le spese che eccedono la cifra erogata dal MUR e dall’UE.

Quindi, per riassumere, quali sono le spese che bisogna sostenere in Erasmus? Qui di seguito la lista:

  • Alloggio
  • Cibo
  • Sfizi
  • Assicurazione sanitaria
  • Spese universitarie accessorie

Come funzionano gli esami e i crediti CFU in Erasmus?

Gli studenti in Erasmus devono ottenere un numero minimo di crediti CFU, pena la restituzione dell’intera somma della borsa.

Il numero minimo di crediti da ottenere varia da ateneo ad ateneo (ma in genere oscilla intorno ai 10 CFU), e la lista degli esami da dare dev’essere decisa prima della partenza nel Learning Agreement.

Infatti, prima di partire, è necessario compilare un documento dove ti sarà chiesto di scegliere quali esami dare nell’ateneo in cui hai deciso di passare il tuo Erasmus.

Questo documento è il cosiddetto Learning Agreement (o LA), che in breve è un accordo tra lo studente, l’università presso cui è immatricolato, e l’università europea scelta per l’Erasmus.

All’interno di questo accordo (che dovrà essere approvato da tutte le parti), lo studente è tenuto a segnalare sia l’esame che desidera dare, ma anche quale esame “sostituire” nel programma dell’università di partenza.

Il LA è estremamente importante in quanto una volta di ritorno dall’Erasmus, insieme al ToR (o Transcript of Record, un documento rilasciato dall’università ospitante) sarà usato per certificare il riconoscimento degli esami dati all’estero, e quindi al riconoscimento dei crediti CFU.

Quali sono i requisiti per fare l’Erasmus?

I requisiti per andare in erasmus possono variare in base all’ateneo, ma in genere si possono riassumere nei seguenti punti:

  • Bisogna essere regolarmente immatricolati
  • Bisogna aver frequentato almeno il primo anno di corso
  • Non bisogna essere fuori corso
  • Bisogna dimostrare di sapere la lingua del paese di destinazione

Come accennato, questi requisiti variano in base all’università, ma anche in base al tipo di Erasmus. Infatti, se sei interessato al programma Erasmus Mundus (ovvero al programma Erasmus dedicato alle lauree magistrali), potresti avere la possibilità di fare richiesta già dal primo anno, e non dal secondo.

Rispettare questi requisiti, tuttavia, non ti assicurano la partecipazione: i posti in Erasmus sono limitati, e la tua ammissione dipende dalle graduatorie del tuo ateneo. La graduatoria serve a dare priorità agli studenti con una buona media, che non sono fuori corso, e alla loro condizione economica data dall’ISEE.

Vale la pena andare in Erasmus?

Svolgere parte del proprio percorso di studio in Erasmus porta numerosi vantaggi, soprattutto se stai studiando lingue.

Un periodo all’estero nel paese in cui si parla la lingua che stai studiando, non solo potenzierà notevolmente le tue abilità linguistiche, ma aumenterai il tuo bagaglio culturale e potrai inserire l’esperienza nel tuo CV.

Non esistono reali svantaggi nel periodo in erasmus, se non che (nonostante le borse di studio), potrebbe essere necessario aggiungere qualche centinaio di euro al mese per coprire alcune spese. Infatti 800€ di borsa al mese, potrebbero non essere sufficienti se decidi di frequentare università europee in paesi dove il costo della vita è molto alto (come ad esempio la Danimarca).

Un altro problema che potresti incontrare, è la pressione del dover dare un determinato numero di esami entro la fine dell’erasmus per evitare di dover restituire tutti i soldi ricevuti con la borsa.

Non tutti sono in grado di esprimere al massimo le proprie capacità quando si trovano sotto pressione, e ciò può comportare la mancata realizzazione degli obiettivi di acquisire Crediti Formativi Universitari (CFU) durante il programma di scambio Erasmus.

Tuttavia, è importante sapere che, anche se le università si aspettano che tu raggiunga circa 30 CFU per semestre, di solito il requisito minimo si attesta intorno ai 10 crediti (a seconda dell’ateneo).

In genere gli studenti che partono per l’Erasmus riportano esperienze perlopiù positive come puoi vedere su questa pagina del sito specializzato “Erasmusu”.