Home » Scuola e università » Cosa vuol dire “corso ad accesso programmato” in università?

I corsi ad accesso programmato, in ambito universitario, sono delle facoltà a numero chiuso che richiedono il superamento del Test Online CISIA (TOLC) prima dell’immatricolazione.

Questo argomento genera parecchia confusione tra chi si deve iscrivere all’università, in quanto alcuni corsi sono ad accesso programmato, altri sono ad accesso programmato locale, mentre altri sono a numero chiuso.

Ebbene, in questo articolo potrai sciolgliere ogni tuo dubbio riguardo l’iscrizione alle università ad accesso programmato, insieme ad informazioni utili per capire meglio come funziona l’immatricolazione nei corsi a numero chiuso (e quali sono le differenze tra le diverse modalità).

Cosa vuol dire “accesso programmato” in ambito universitario?

Quando una facoltà universitaria è ad accesso programmato, vuol dire che ha un numero limitato di posti, e che l’accesso al corso è subordinato al superamento di un test di ammissione.

Il concetto di accesso programmato è stato introdotto con la legge n. 264 del 2 agosto 1999, che ha introdotto un sistema di attribuzione dei posti in base ad alcuni coefficienti prestabilti.

Ad oggi l’accesso programmato può essere gestito a livello nazionale dal Miur (ad esempio per le facoltà di medicina), oppure può essere gestito localmente dalle università (corso ad accesso programmato locale).

Infatti, se si dà un’occhiata alle università di lingua italiane, si noterà subito che gran parte di esse offrono percorsi di studio ad accesso libero.

Accesso programmato vs accesso programmato locale: ci sono differenze?

I corsi ad accesso programmato sono gestiti direttamente dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur). Tuttavia, quando le università decidono in modo autonomo di impostare un limite al numero di studenti ammessi, questi vengono definiti corsi ad accesso programmato locale (o a numero chiuso).

Quindi, per rendere il concetto più semplice, non c’è alcuna differenza tra i due: entrambi hanno un numero limitato di posti, ed entrambi richiedono un test di ingresso.

La reale differenza sta nella discrezionalità delle università: alcune facoltà, infatti, sono obbligatoriamente a numero programmato. Dove non è prevista l’obbligatorietà, le università hanno la libertà di decidere come agire.

Infatti, se sei interessato alla facoltà di mediazione linguistica, potrai trovare lo stesso corso ad accesso libero in un’università, e ad accesso programmato locale in un’altra.

Accesso programmato vs accesso libero: quali sono le differenze?

Le facoltà universitarie ad accesso libero hanno un numero illimitato di posti, al contrario invece delle facoltà ad accesso programmato.

Tuttavia, ciò non significa che non sia presente un test iniziale per verificare l’adeguatezza della preparazione degli studenti.

Questo test prende in genere il nome di Valutazione della Preparazione Iniziale (VPI), e generalmente si tiene verso i primi mesi dell’università. Fallire la prova VPI non preclude allo studente di partecipare alle lezioni, tuttavia non si potrà dare alcun esame fino a che non verranno recuperati gli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA).

Come ci si iscrive ad un corso ad accesso programmato?

Per iscriversi ad un corso universitario ad accesso programmato (o a numero chiuso) è necessario seguire i seguenti step:

1. Iscriviti al test di ammissione TOLC

Il TOLC (acronimo di Test Online CISIA), è un esame che verifica le conoscenze iniziali degli studenti prima dell’immatricolazione degli stessi.

Il test TOLC è obbligatorio nei corsi ad accesso programmato, e in genere si tengono da gennaio fino a settembre dell’anno dopo.

In altre parole, per immatricolarsi in un’università nell’anno accademico 2023-2024, potrai svolgere il relativo test TOLC da gennaio 2022 fino a settembre 2023.

La CISIA ha prodotto numerosi TOLC a seconda dell’area tematica. Se ad esempio sei interessato a una facoltà di lingue come quella di mediazione linguistica oppure quella di traduzione e interpretariato, e la facoltà è a numero chiuso, dovrai superare il TOLC-SU (ovvero quello per gli Studi Umanistici).

In ogni caso, potrai trovare tutte le informazioni del TOLC di tuo interesse sia sul sito dell’università, sia sul sito della CISIA, insieme agli orari, al contributo (generalmente di 30€) e alle modalità di iscrizione.

2. Supera il test TOLC

Una volta superato il Test Online CISIA, dovrai attendere l’esito che generalmente verrà pubblicato sul sito dell’università di tuo interesse.

Insieme all’esito troverai anche le graduatorie: infatti, se i posti in una data facoltà sono limitati, potranno entrare solo gli studenti che hanno un posto in graduatoria più alto.

Per questo motivo è altresì importante non aspettare l’ultimo momento per dare il TOLC, ma muoversi quanto prima. Più si attende, più c’è il rischio di non riuscire ad entrare a causa della mancanza di posti.

3. Fai domanda per l’immatricolazione

Una volta superato il TOLC e la relativa ammissione da parte dell’università, potrai finalmente immatricolarti.

Per fare ciò dovrai compilare la domanda di immatricolazione. Il processo è relativamente semplice e in genere richiede:

  • L’invio di documenti come la fototessera e i documenti di identità
  • Il pagamento della prima rata entro la scadenza

Le università, inoltre, dedicano dei canali specializzati (generalmente tramite mail) per accogliere le richieste di studenti con disabilità o con DSA.

Stessa cosa vale per gli studenti internazionali, per i quali le università (spesso) hanno delle mail dedicate.